Ricevere una diagnosi di sarcoma nella prima età adulta significa affrontare molto più di una malattia. Infatti, chi vive questa esperienza si trova a combattere nel momento in cui sta costruendo la propria identità, i propri progetti, il proprio futuro. E accanto al peso fisico delle cure, arrivano spesso ansia, isolamento e una sofferenza emotiva per la quale manca un supporto psicologico davvero pensato per questa fascia d’età.
Il progetto RISE – Resilience in Stories and Expression nasce proprio per colmare questo vuoto. Con i suoi percorsi creativi strutturati – dalla musica alle arti visive, dalla fotografia alla scrittura narrativa fino al podcasting – RISE si propone come un vero e proprio strumento terapeutico per aiutare i giovani pazienti oncologici a ritrovare il benessere emotivo attraverso l’espressione di sé.
Ansia, isolamento e perdita di fiducia sono esperienze comuni tra i giovani che affrontano un sarcoma. RISE nasce per colmare il vuoto di supporto psicologico dedicato a questa fascia d’età, offrendo spazi e strumenti in cui le emozioni trovano voce attraverso musica, arti visive, scrittura, fotografia e podcasting.
Il programma prevede dieci settimane di laboratori creativi articolati in cinque percorsi:
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Music Lab – songwriting, cerchi di ritmo e playlist terapeutiche;
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Visual & Digital Art Studio – pittura, collage, realtà virtuale e ambienti immersivi;
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Expressive Photography – photo-journaling e storytelling per immagini;
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Narrative & Zine Lab – scrittura autobiografica, poesia e collage narrativi;
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Storytelling Podcast Workshop – ideazione e registrazione di podcast personali.
Ogni partecipante è seguito anche da uno psico-oncologo, per integrare l’esperienza creativa con un sostegno clinico mirato.
Attraverso strumenti scientifici di misurazione del benessere (scale GAD-7, PHQ-9 e FACT-G), il progetto punta a ridurre i sintomi dell’ansia e della depressione di oltre il 35%, migliorare la qualità della vita e creare un archivio artistico della resilienza nei giovani pazienti.
Per realizzare RISE servono 200.000 euro, destinati alla formazione di terapisti, ai materiali artistici e digitali, al supporto psicologico e alla raccolta dei dati clinici.
Sostenere questo progetto significa portare la bellezza dentro la cura, trasformando la sofferenza in espressione e la fragilità in risorsa. Ogni gesto di solidarietà può accendere la speranza e dare voce a chi sta affrontando la malattia.
Con il tuo contributo, possiamo aiutare questi ragazzi a riscrivere la propria storia, con la forza dell’arte e la luce della resilienza.
Per le donazioni di almeno 4.000 euro, il tuo nome, quello di una persona a te cara o della tua famiglia potrà comparire – se vorrai – sul nostro donor wall.
Per le donazioni di almeno 400 euro, il tuo nome, quello di una persona a te cara o della tua famiglia potrà comparire – se vorrai – sulla nostra donor page.
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